FOIA: COME FUNZIONA IL NUOVO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

La regolamentazione per l’accesso agli atti amministrativi a partire dal dicembre 2016 è contenuta nel FOIA: Freedom of Information Act.

Questa novità comporta che chiunque può accedere liberamente e gratuitamente agli atti e ai documenti della Pubblica Amministrazione e prescindere da una specifica motivazione a sostegno della richiesta.

Ciò significa che anche per semplice curiosità sarà possibile chiedere copia di atti pubblici relativi alla Pubblica Amministrazione.

Pertanto chiunque abbia interesse, per qualsiasi ragione, deve fare richiesta alla Pubblica Amministrazione di avere copia di atti e documenti sia statali, che regionali che locali (ma non quelli di enti privati come fondazioni e società).

Rimane comunque il potere in alcuni casi di rifiutare l’istanza quando l’accesso agli atti può comportare un pregiudizio a interessi pubblici (segreto di Stato, sicurezza pubblica, politica, stabilità finanziaria ed economica dello Stato) o a interessi privati (protezione dati personali, libertà e segretezza corrispondenza, interessi economici di un singolo individuo o di una società).

In caso di rifiuto spetta all’amministrazione darne adeguata motivazione all’interessato; questi può proporre istanza di riesame al responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza.

In ogni caso la P.A. ha l’onere di rispondere entro il termine massimo di 30 giorni; se non provvede vale la regola del silenzio-assenso. Quindi la richiesta va considerata accettata.

Se però la richiesta coinvolge anche altri soggetti, i c.d.”controinteressati”, che potrebbero averne nocumento, allora la P.A. deve chiedere il loro parere.

Il termine dei 30 giorni quindi rimane sospeso e inizia a decorrere trascorsi i 10 giorni previsti per l’opposizione dei controinteressati.

E’ infine intervenuto anche il Il garante per la privacy che , nelle proprie linee guida, ha statuito che vadano creati appositi uffici per l’accesso dei cittadini e che vadano formati dei registri delle istanze.

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