ASCENSORE CONDOMINIALE: INNOVAZIONE VIETATA SE LIMITA I DIRITTI ALTRUI

La Corte di Cassazione con sentenza n.23076 del 26/9/2018 ha chiarito che la proprietaria del pianterreno va risarcita se l’ascensore, posto nella corte comune, limita aria e luce.

La questione è giunta in Cassazione dopo che la proprietaria del piano terra aveva citato il Condominio per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa del posizionamento dell’ascensore nella corte comune, in quanto la stessa oscurava il suo appartamento e le impediva l’uso del cortile comune.

Il Tribunale di primo grado e la Corte d’Appello avevano rigettato tale richiesta poichè la delibera non era stata impugnata; ma la Suprema Corte ha ritenuto che l’installazione di un ascensore sulle parti comuni, anche se utile a eliminare le barriere architettoniche, è comunque da considerarsi un’ innovazione.

Pertanto oltre a necessitare una maggioranza qualificata è vietata se rende le parti comune inservibili per l’uso e il godimento anche di un solo condomino.

Oltretutto la delibera era da considerarsi nulla poichè inerente un oggetto estraneo alla competenza deliberativa dell’assemblea.

Per tali motivi la Corte di Cassazione ha ritenuto che la condomina potesse chiedere la condanna del Condominio al risarcimento del danno.

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